Ingegneri cosmici

Al Romics ho beccato uno stand di una casa editrice che pubblicava libri di Clifford Simak, uno dei più famosi e dei primi autori di fantascienza. Dopo un'ardua scelta (ce ne erano tantissimi allo stand e sembravano tutti belli) ho comprato questo. Primo libro di questo spettacolare scrittore, prima pubblicato a puntate sulla rivista Astounding nel 1939 e poi edito una decina di anni più tardi.

Un giornalista e un fotografo, mandati su un'astronave ad orbitare nel sistema solare per un servizio speciale sui pianeti, si imbattono in una strana navicella. Dalla fattura primitiva, e priva degli strumenti per atterrare, sembra abbandonata da secoli. Ma i due trovano al suo interno una ragazza, Caroline: nella guerra contro Giove di un millennio prima, essa era stata considerata traditrice per aver rifiutato di divulgare una scoperta scientifica che avrebbe potuto capovolgere le sorti della guerra a favore della Terra (guerra poi vinta a prezzo di grandi perdite). Ma Caroline aveva un motivo: la scoperta avrebbe quasi sicuramente portato alla distruzione della Terra. Così era stata spedita nello spazio, condannata a vagare fino alla morte in completa solitudine; ma avendo scoperto il segreto dell'animazione sospesa, vi si era posta con la speranza di essere un giorno ritrovata e salvata. Con un piccolo errore: il macchinario spense tutte le sue funzioni vitali, tranne il pensiero, condannato per mille anni a vagare nell'astrattismo più puro e ad elaborare concetti di matematica pura che nessuno può ancora comprendere.

Durante l'animazione sospesa, Caroline ha anche parlato telepaticamente con degli esseri che vivono ai confini dell'universo: gli Ingegneri Cosmici, arrivati ad un livello scientifico così elevato da poter predirre l'imminente fine dell'universo a causa del terribile scontro con un altro "vicino". Essi non sanno però come evitare il disastro, e radunano tutte le forme viventi (fra cui Caroline, i due giornalisti e un paio di intraprendenti e ribelli scienziati terrestri) con cui riescono a mettersi in contatto per elaborare una strategia di salvezza. Nel frattempo gli Infernali, razza da sempre avversa che mira a sterminarli, sta preparando l'ultimo feroce attacco nel tentativo di impedire loro di trovare una soluzione al problema.

Commento: bellissimo, una delle storie di fantascienza più belle mai lette, che riesce a condensare in una storia tutto sommato corta un'infinità di riflessioni, storie, personaggi esilaranti. E, particolare che piaceva molto quel tempo, con la razza umana che per le sue capacità di immaginazione, di pensiero creativo e di risoluzione dei problemi inaspettati, riesce a "prevalere" anche su una razza scientificamente più avanzata come gli Ingegneri.

Lisa

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