"Non riuscivo a condividere l'opinione che, se la conoscenza è pericolosa, la soluzione ideale risiede nell'ignoranza. Mi è sempre parso, invece, che la risposta autentica a questo problema stia nella saggezza. Non è saggio rifiutarsi di affrontare il pericolo, anche se bisogna farlo con la dovuta cautela. Dopotutto, è questo il senso della sfida posta all'uomo fin da quando un gruppo di primati si evolse nella nostra specie. Qualsiasi innovazione tecnologica può essere pericolosa: il fuoco lo è stato sin dal principio, e il linguaggio ancora di più; si può dire che entrambi siano ancora pericolosi al giorno d'oggi, ma nessun uomo potrebbe dirsi tale senza il fuoco e senza la parola."
Dall'introduzione a "I robot dell'alba" di Isaac Asimov
Ho appena finito di leggere Asimov story, una raccolta di 27 racconti inediti scritti da quest'autore alle prime armi, e che termina con il racconto del suo primo libro pubblicato, Pebble in the sky (Paria dei cieli).
Alcuni stupendi, alcuni più "ingenui" e immaturi, o che portano le radici degli sviluppi successivi (allusioni ad Imperi Galattici e il nucleo della psicostoria). Ecco un breve resoconto dei più belli:
- Pendolarità (Trends): racconto dove appare il tema della resistenza alla tecnologia da parte della popolazione, ispirato dalla tesi di un sociologo per cui Asimov lavorava come dattilografo. Dopo i disastri delle Guerre Mondiali, la popolazione è in preda al fervore religioso e la scienza viene additata come responsabile di tali catastrofi, e fortemente censurata. Il primo viaggio sullo spazio, organizzato dallo scienziato Harman, è quindi visto come una profanazione del cielo, uno sfidare le leggi divine da parte dell'uomo. Ma Harman è deciso a partire e abbattere quest'ultima frontiera.
- L'arma troppo terribile per essere usata (The weapon too dreadful to use): nonostante il finale un po' "ingenuo", è uno dei migliori. Gli umanoidi di Venere vivono in condizioni di subalternità, disprezzati dai terrestri che li considerano solo degli animali vagamente intelligenti. Finché uno di loro, amico di uno dei pochi terrestri tolleranti, non scopre un'antica arma venusiana in grado di scindere il cervello dalla mente, e i venusiani dichiarano guerra alla Terra.
- Il guardiano della fiamma (Black friar of the flame): la Terra e gran parte dei pianeti abitati sono ormai sotto l'egemonia dei lhasinu, rettiloidi provenienti da Vega. Ma un pugno di ribelli, aiutati dai seguaci del loarismo che vogliono recuperare l'antica tradizione di gloria terrestre, mira a sconvolgere questo sistema con l'aiuto di un loarista carismatico.
- Il senso segreto (The secret sense): un terrestre parla con un marziano dei sensi: i marziani hanno l'udito e la vista poco sviluppati, e il terrestre li compatisce pensando ai tramonti che non possono godere, alle sinfonie che per loro sono soltanto rumore. Ma il marziano risponde: non possiamo rimpiangere ciò che non abbiamo conosciuto. Loro hanno un senso segreto e al terrestre viene offerta la possibilità di sperimentarlo per soli cinque minuti.
"Un attimo fa mi facevi compassione, Lincoln, ma adesso sono contento, contento! Mi hai costretto ad accontentarti, e mi auguro che tu sia soddisfatto. Per tutto il resto della vita ricorderai questi cinque minuti e saprai cosa hai perduto, cosa non potrai avere mai più. Tu sei cieco, Lincoln, cieco!
Il terrestre rialzò la faccia, su cui aleggiava un sorriso orribile. Non si fidava a parlare. Uscì con passo malfermo dalla stanza, a testa alta fino alla fine.
Ma dentro di lui una piccola voce amara continuava a ripetere: Quando sei entrato eri un uomo normale. Ora sei cieco...cieco cieco!.
- Quantità immaginarie (The imaginary): interessante raccontino in cui si trova, come in Homo Sol e ne Le matricole, il nucleo della psicostoria. La psicologia è trattata come una scienza esatta, in grado di prevedere reazioni e contro-reazioni con equazioni matematiche. Finché una banale seppia di un pianeta alieno non sconvolge tutti gli schemi, costringendo ad accettare equazioni con quantità immaginarie.
- Fantasma legale (Legal rites): un fantasma che da decenni infesta un antico castello, in nome dell'amicizia che lo legava al proprietario, intenta causa al nipote di costui per averla abitata senza il suo permesso...e viene portato in tribunale.
- Condanna a morte (Death sentence): su Cepheus 18 vive una razza di non-umani, intelligenti e dediti alla fisica. La filosofia imperiale impone di trattarli come umani, mentre scienziati come Zammo vorrebbero usarli come cavie per nuovi esperimenti. Il problema della mancanza di natalità di questi non-umani costringe però gli uomini a guardarli da un altro punto di vista: dopo aver dato loro tutto, persino un pianeta abilitabilissimo su cui prosperare, i non-umani sono davvero felici?
- Nessuna relazione (No connection): una società avanzata, divisa in Raggruppamenti Gurrow che si suddividono i compiti su basi egualitarie, e vive in Nord America, deve fronteggiare improvvisamente il problema degli eekah venuti dai continenti al di là del mare. Essi hanno usanze incomprensibili per i Gurrow: i loro capi decidono da soli, senza consultarsi con la comunità, sono continuamente bellicosi senza motivo e insegnano ai loro figli un'etica che non si preoccupano di osservare a loro volta.
- La corsa della regina rossa (The red queen's race): la misteriosa scomparsa di chili di plutonio da una centrale nucleare, e la morte di uno scienziato, sollevano un impressionante numero di enigmi per il governo e l'università: a cosa lavorava il professore con i suoi assistenti prima di morire?
Si può davvero cambiare la storia? Oppure, come la regina rossa di Alice, si corre tanto solo per ritrovarsi dove si era?
- Madre Terra (Mother Earth): gli umani che hanno colonizzato i Mondi Esterni hanno paura delle malattie: il loro è un programma di perfezione genetica e sociale. Niente malattie, né difetti, né psicosi, né sovraffollamento di alcun tipo. Per questo guardano con disprezzo alla "madre" Terra, dove le malattie ancora sono una realtà e la gente vive stipata. Ma dopo una devastante guerra che sembra essere la rovina della Terra...