Perfect insanity

Come inside and be afraid, / Entra e spaventati
Of this impressive mess I’ve made / Di questo impressionante caos che ho creato
If you take a look now you will find, / Se dai un'occhiata ora scoprirai,
I have thrown away my vice, / che ho gettato via i miei vizi
Done away with paradise, / rovinato il paradiso
See what’s going on inside my mind / Osserva cosa sta succedendo nella mia mente
Please let me out! / Ti prego fammi uscire!
Please let me out! / Ti prego fammi uscire!
Please let me! / Ti prego!

Branded like an animal / Marchiato come un animale!
I can still feel the burn in my mind / Posso ancora sentire la bruciatura nella mia mente.
I do believe that you’ve made your message clear! / Credo proprio che siete stati chiari!
(I think I'm losing my mind, I think I'm losing my mind!) / Penso di perdere la testa...
Deprivating, isolating, all that I feel, / Deprivazione, isolamento, tutto ciò che sento
Leaving me with images I know are not real, / Mi lascia con immagini che so non essere reali
Are those words of condemnation that I hear. / Tutte le parole di condanna che sento
(I think I'm losing my mind, I think I'm losing my)

Come inside now I implore / Entra ora ti imploro
Do you think you can restore, / Pensi di poter ricreare
The crucial pieces missing from my brain? / I pezzi cruciali che mancano al mio cervello?
What seems to be the matter dear, / Quella che sembra essere la questione centrale,
Why do you cry and shake with fear? / Perché piangi e tremi di paura?
I’ve only had the best of me insane! / Tiro fuori il meglio di me da pazzo!
Please let me out!
Please let me out!
Please let me!

Branded like an animal!
I can still feel the burn in my mind!
I do believe that you’ve made your message clear!
(I think I'm losing my mind, I think I'm losing my mind!)
Deprivating, isolating, all that I feel,
Leaving me with images I know are not real,
Are those words of condemnation that I hear!
I think I'm my mind, I think I'm losing my

I don't know how much I can take / Non so per quanto posso resistere
The secret thoughts inside me wake / I pensieri segreti dentro di me mi tengono sveglio
I’ve lost what was within me / Ho perso quello che era dentro di me
Oh sweet insanity / Oh dolce pazzia

Now I try again to find / Adesso cerco ancora di trovare
The thing that was my mind! / quello che era la mia mente!
Behold the other side! / Dall'altro lato!
Who said I've lost my mind / Chi ha detto che ho perso la testa?

(I've lost it,
I've lost it.)

La città e le stelle

In un futuro lontanissimo, così lontano da essere oltre la normale fantascienza, l'uomo vive nella città di Diaspar. Splendida città dove le scoperte scientifiche hanno sconfitto tutti i limiti umani, lo spazio fisico, la morte (tramite un ciclo continuo di morte e rinascita che seguono tutti gli abitanti), il deterioramento dovuto al tempo. I circuiti di eternità preservano nei loro Banchi-Memoria tutte le informazioni, dalle caratteristiche psico-fisiche di una persona alla forma di un edificio o di un cibo. Nessuno "nasce" più nel senso biologico del termine, ma viene richiamato alla vita dai Banchi-Memoria in modo del tutto casuale.
Ma c'è una particolarità: da milioni di anni nessuno esce più da Diaspar. La Terra all'esterno è un mondo desertico e morto. L'umanità, dopo aver dominato per milioni di anni l'universo con un enorme Impero galattico, è tornata sulla Terra, si è rinchiusa fra le alte mura di Diaspar e non ne vuole più uscire. I motivi di ciò si sono persi con il passare del tempo, ma è opinione comune che l'umanità abbia perso il suo impero al seguito di una terribile guerra con gli Invasori, e abbia ottenuto la libertà al prezzo di restare per sempre confinata sulla Terra.

Ma Alvin non condivide il terrore del mondo esterno che paralizza tutti gli altri abitanti dell'immensa Diaspar. Lui è Unico, ovvero non proviene da nessun ciclo precedente di vita, è "appena nato". Nessuno sa perché esistano gli Unici, se non per un misterioso disegno dei costruttori di Diaspar, e i precedenti erano tutti spariti nel nulla. Alvin vuole uscire da Diaspar, e con l'aiuto del Calcolatore Centrale, la "mente" dominatrice di Diaspar, vi riuscirà, iniziando il percorso dell'umanità alla ricerca delle proprie origini e di un altro futuro nell'universo.

Ma gli androidi sognano pecore elettriche?

Eh sì, sono ufficialmente nel periodo fantascienza e sul treno ho letteralmente divorato questo libro, uno dei più conosciuti di Philip Dick, da cui è stato originato diversi anni fa il film Blade runner di Ridley Scott.

In seguito all'ultima Guerra Mondiale, una densa polvere radioattiva ha coperto la Terra, creando danni irreversibili al cervello e al fisico umani. Chi ha potuto è emigrato sulle colonie di Marte, e pochissimi sono rimasti su un mondo ormai morto. Quasi tutte le forme di vita animale sono estinte, e i pochi esemplari rimasti vengono venduti a caro prezzo a persone abbienti che possono sfoggiarli come dimostrazione di benessere. Per chi non può permetterseli, ci sono gli animali elettrici, riproduzioni fedelissime di quelli reali. Altra consolazione è il Mercerianesimo, enigmatica religione che permette, tramite le scatole empatiche, di entrare in contatto con Wilbur Mercer e compiere il suo ciclico percorso di morte e rinascita.

Rick Deckard è rimasto sulla Terra, dove lavora come cacciatore di taglie occupato di "ritirare" i numerosi androidi di Marte che sfuggono al controllo e si imbarcano come clandestini. Per riconoscere androidi sempre più perfetti da umani, si usa il test di Voigt-Kampff, che misura l'empatia, di cui gli androidi sono totalmente sprovvisti.
Deckard dovrà scontrarsi con un nuovo modello di androide progettato dall'azienda Rosen, i Nexus 6, sempre più difficili da individuare. Ne dovrà ritirare sei, aiutato da una delle socie dell'azienda Rosen, una Nexus 6 con cui avrà una breve relazione che lo porterà a mettere in discussione le sue certezze e il suo lavoro.

Commento: molto bello, il meno allucinato di Philip Dick, anche se su tutto domina l'idea degli spazi vuoti, degli edifici abbandonati, di una solitudine esteriore ed interiore.

Lisa

La rinascita di ArchLinux

La momentanea (e speriamo soltanto accidentale) sparizione del nuovo alimentatore del portatile, che è improvvisamente diventato TFU dopo appena una settimana di vita, mi ha permesso di resuscitare e far sorgere a nuova vita un'ancestrale ArchLinux che occupava il pc fisso e ormai era usata solo come "server di stampa".

Per lo screenshot pazientate, sto decidendo il nuovo sfondo, e con questo LCD a 17 pollici sono tutti mozzafiato!

Intanto ho eseguito un aggiornamento completo di 400 e passa pacchetti che ha coinvolto kernel (2.6.31 attualmente), Xorg (dannato hotplugging!), openoffice, i giochi, window maker (molto più bello così), tutto praticamente. Adesso passerò alle configurazioni di un server web e di OpenSSH, insomma ci sarà da smanettare e divertirsi come piace tanto a me :)

EDIT: alla fine ho lasciato lo sfondo di sempre, è troppo bello e nessuno regge il confronto (anche mamma ha convenuto su questo). Eccolo qui, anche se così rimpicciolito non rende come a 17 pollici!

Ingegneri cosmici

Al Romics ho beccato uno stand di una casa editrice che pubblicava libri di Clifford Simak, uno dei più famosi e dei primi autori di fantascienza. Dopo un'ardua scelta (ce ne erano tantissimi allo stand e sembravano tutti belli) ho comprato questo. Primo libro di questo spettacolare scrittore, prima pubblicato a puntate sulla rivista Astounding nel 1939 e poi edito una decina di anni più tardi.

Un giornalista e un fotografo, mandati su un'astronave ad orbitare nel sistema solare per un servizio speciale sui pianeti, si imbattono in una strana navicella. Dalla fattura primitiva, e priva degli strumenti per atterrare, sembra abbandonata da secoli. Ma i due trovano al suo interno una ragazza, Caroline: nella guerra contro Giove di un millennio prima, essa era stata considerata traditrice per aver rifiutato di divulgare una scoperta scientifica che avrebbe potuto capovolgere le sorti della guerra a favore della Terra (guerra poi vinta a prezzo di grandi perdite). Ma Caroline aveva un motivo: la scoperta avrebbe quasi sicuramente portato alla distruzione della Terra. Così era stata spedita nello spazio, condannata a vagare fino alla morte in completa solitudine; ma avendo scoperto il segreto dell'animazione sospesa, vi si era posta con la speranza di essere un giorno ritrovata e salvata. Con un piccolo errore: il macchinario spense tutte le sue funzioni vitali, tranne il pensiero, condannato per mille anni a vagare nell'astrattismo più puro e ad elaborare concetti di matematica pura che nessuno può ancora comprendere.

Durante l'animazione sospesa, Caroline ha anche parlato telepaticamente con degli esseri che vivono ai confini dell'universo: gli Ingegneri Cosmici, arrivati ad un livello scientifico così elevato da poter predirre l'imminente fine dell'universo a causa del terribile scontro con un altro "vicino". Essi non sanno però come evitare il disastro, e radunano tutte le forme viventi (fra cui Caroline, i due giornalisti e un paio di intraprendenti e ribelli scienziati terrestri) con cui riescono a mettersi in contatto per elaborare una strategia di salvezza. Nel frattempo gli Infernali, razza da sempre avversa che mira a sterminarli, sta preparando l'ultimo feroce attacco nel tentativo di impedire loro di trovare una soluzione al problema.

Commento: bellissimo, una delle storie di fantascienza più belle mai lette, che riesce a condensare in una storia tutto sommato corta un'infinità di riflessioni, storie, personaggi esilaranti. E, particolare che piaceva molto quel tempo, con la razza umana che per le sue capacità di immaginazione, di pensiero creativo e di risoluzione dei problemi inaspettati, riesce a "prevalere" anche su una razza scientificamente più avanzata come gli Ingegneri.

Lisa

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