29.06.09

Permalink 18:57:05, Categories: computer

Eh sì, finalmente sono riuscita ad installarlo e configurarlo esattamente come dico io! È qualcosa di spettacolare e sono due giorni che non mi stanco di giocarci. A volte rimango lì a fissare il cubo con i quattro desktop e a pensare a come hanno fatto i programmatori a creare qualcosa di così spettacolare! Prima o poi devo leggere il loro codice, o chissà un giorno diventerò sviluppatrice nel loro progetto (sai che bello).
Intanto mi accontento di essere una semplice utente, e ho sfruttato l'effetto Disegna sullo schermo col fuoco (impostato su Fuoco mistico) per divertirmi un po'. Lo screenshot è stato fatto con l'applicazione predefinita di GNOME, è venuto un po' male in alcuni punti ma rende l'idea generale!

Lisa

Permalink 14:16:45, Categories: musica

Dimmi dimmi dimmi cos’è
Quel senso di insoddisfazione dentro di te
Eppure una casa ce l’hai
Uno straccio di lavoro non ti manca e non sai
Che cosa cazzo è che rode dentro te
Che ti svegli stai incazzato
E nun saie nemmeno pecché- mo sei grande
E devi badare a te stesso al tuo futuro
Spesso pensi al tuo futuro- c’è lavoro c’è
Basta andarselo a cercare
Solo che con il lavoro che c’è
Che è nero, saltuario e soprattutto pesante
Pagato poco e niente, il tuo futuro qual è
Il tuo lavoro per chi è e perché
Doversi accontentare sempre di ciò che c’è
Si nun è bbuono pe mmé tienatillo pe tté
Io posso scegliere, posso dire di no
Chi nun sceglie maie nun perde maie
Ma non vince nemmeno
Io non so dove andrò o quanti sbagli avrò fatto
Accetto il conflitto sereno
Non mi accontento più, voglio tutto
E come gli assalti ho bisogno di un progetto
Per rompere la gabbia, per uscire dal ghetto
E dare un senso a tutta la rabbia
Che mi esplode nel petto, lo ammetto
Ho bisogno di te mo, ma domani non è detto
Preparati al conflitto!

Non so domani dove andrò
Per adesso ho già scelto
Non so domani che farò
Ma da oggi è conflitto
Non so domani dove andrò
Per adesso ho già scelto
Non so domani che farò
Ma da oggi è conflitto

Cosa stai cercando dimmi cosa c’è?
Dimmi che posso fare qualche cosa per te
Dimmi qual è il problema dimmi come e perché
Vedi tutto nero la ragione qual è
Sei senza riferimento vero no?
Sei smarrito senza un punto fermo -mo-
Credo di capire - non ti preoccupare
È inevitabile perdersi come in un bicchiere
Girando a vuoto nel nocciolo della questione
Cercando quel potere quasi paranormale
Di capovolgere la situazione cambiare
Lo stato di cose attuale.... e intanto....
La vita va avanti ma si fa sempre più complicata
Si fa più subdola la minima scelta ti viene negata
Se non stai nei ranghi e non rispetti gli schemi
Puoi stare sicuro che verrai tagliato fuori
E gli altri bambini ti prenderanno per il culo
Per il semplice fatto che non stai in fila con loro
Se non rispondi a tutti i crismi richiesti
Fatti da parte e lascia passare gli altri
Sono le regole dei tempi moderni
Se non ti adegui devi cercare nuovi espedienti
Nuovi orizzonti nuovi strumenti
Nuovi mezzi per affermare che ci sei
...che dissenti!

Non so domani dove andrò...

Dimmi dimmi dimmi perché
Mi guardi e non favelli, dimmi dimmi che c’è
Tu vuoi sapere da me com’è che si fa,
Perché, dov’è che si va fratemo, nun te pozzo aiutà
Pecché mo io c’ho nella testa la stessa domanda:
“che cazzo farò?” fino a mmo mi è andata pure bene
Fin troppo, ho fatto tanti sbagli e sono ancora in galoppo
Ma dimmi, dimmi, dimmi che fa uno che vende i dischi
Se nessuno li compra: qua l’italia va a destra
La sinistra è già a destra e chi è rimasto a sinistra
Si spacca e porca vacca! quanto è difficile
Esser comunisti oggi non è mica semplice
Ma non c’è alternativa: chi lascia la strada vecchia per la nuova
Sa quello che lascia ma non sa quello che trova
Però ci prova e dimmi, dimmi, dimmi perché
Dovrei restare nella strada vecchia, perché?
Voglio saperlo da te com’è che si fa,
Perché, dov’è che si va, fratemo
Trova tu la risposta, però io mo so
Che la vecchia strada del lavoro e dell’onestà
Per me è una strada senza via d’uscita
Perciò sono qua e que serà serà!

Non so domani dove andrò...

Vorrei trovare il modo migliore per dirti ciò che penso
Come mi vivo ogni santo giorno
Parlare non è facile mettersi a nudo quasi impossibile
E allora provo a scrivere:
Faccio di tutto per far coincidere ciò che sono
Con ciò che vorrei essere - io ci provo!
Ma tu non prendere per oro colato tutto quel che dico
Non puoi avere idea di quante volte avrò sbagliato
Quante cose avrei voluto fare e non ho fatto
Quante quelle che invece di affrontare ho rifuggito
Quante le volte che avrei voluto dire
Cose che poi per paura non ho detto
Quante volte avrei fatto meglio a tacere
- prima di aprire la bocca devi pensare!
E prima di arrenderti tutte le devi provare
Non darti per vinto fino a quando non leggi la parola fine!

Non so domani dove andrò...

27.06.09

Permalink 14:23:22, Categories: Misc

Dopo anni di felice permanenza su Fluxbox, ho deciso di dare una scossa alla parte grafica della mia Debian e fare qualche modifica. In breve, ho deciso di togliere Fluxbox e rimettere GNOME, che mancava dalle mie distribuzioni da almeno 2-3 anni (e che è sempre stato il mio DE preferito ^^). Ancora necessita di qualche aggiustamento, e Compiz non ne vuole sapere di partire, ma intanto...godetevi lo screenshot!

17.06.09

Permalink 14:25:41, Categories: musica

Bene, ieri sera si è svolto lo spettacolare concerto dei Depeeeeeeeeeeeeeeeche!!!
Mi pareva brutto non mettere un resoconto! (mica posso sfigurare davanti alla sis poi :D).
A casa ho preparato la borsa, ho preso Nemesis di Asimov che avevo comprato il giorno prima e volevo iniziare a leggere e ci ho messo dentro il biglietto in modo che non si rovinasse! E così mi faceva anche da segnalibro. Abbiamo preso il treno alle 15.30, un treno vecchio che puzzava di freni, non aveva l'aria condizionata e i finestrini erano bloccati! Per fortuna la lettura mi ha impedito di pensarci troppo XD

Arriviamo a Termini, a Flaminio con la metro e da lì prendiamo il tram numero 2 fino al capolinea di piazza Mancini. Sul tram assistiamo al teatrino di due mezzi drogati, lui avrà avuto 30 anni ed era chiaramente fatto mentre lei era sui 50 e sembrava sobria, e si sbaciucchiavano alla grande. Al capolinea scendiamo e passiamo il ponte. Qui Jacopo e Chiara comprano la maglietta del concerto ad uno stand e poi entriamo all'Olimpico. Io ci ero stata una volta quando avevo 11 anni a vedere una partita dell'Inter ed era proprio come lo ricordavo, solo che il campo di calcio era stato ricoperto da un mattonato per farci mettere la gente. Siccome siamo arrivati un po' presto ci andiamo a sedere e inganniamo il tempo giocando a poker! Solo che:
1. Io tentavo sempre di fare scala e non ci riuscivo, così finivo con una misera coppia o proprio con niente in mano.
2. Alla fine ci sono riuscita un paio di volte!
3. Jacopo appena aveva doppia coppia o tris iniziava a gridare "Nono! ho vinto ho vinto!" :D
Poi per un altro po' ho letto Nemesis, davvero bello (ma trattandosi di Asimov avevo pochi dubbi). Ad un certo punto è apparsa sul palco una band sconosciuta di supporto che neanche ci piaceva tanto, così abbiamo continuato a giocare a carte e leggere senza sentirli troppo. Da segnalare il numero di Chiara alla Arturo Braghetti, per togliersi la sua maglietta dopo che si era infilata sopra quella dei Depeche! XD
Verso le 21 Jacopo mi chiede dov'è il bagno, siccome era appena sotto la rampa di scale che portava ai posti, lo porto lì per farglielo vedere. Appena lui dice "Ecco, vado aspettami lì" sentiamo delle urla e delle ovazioni provenienti dallo stadio, ci precipitiamo in cima alla rampa e vediamo il palco illuminato e i Depeche Mode che stanno entrando!! Così torniamo velocemente ai posti e iniziamo a gridare insieme agli altri, e io maledico Jacopo per il momento sbagliato :D
Insomma inizia il concerto, mamma mia che spettacolo! C'erano un sacco di luci e le canzoni erano 10 volte più belle di come si sentono all'album. Noi due eravamo lì a saltare, ballare e gridare i ritornelli come le matte, io sembravo proprio in delirio! Ho tentato di scattare qualche foto al buio al palco con la macchinetta usa-e-getta, ho pure messo il flash ma non so come sono venute. La scaletta di canzoni è stata:
1. In chains
2. Wrong
3. Hole to feed
4. A Question of Time
5. Home(dove ha cantato Martine)
6. It's not good
7. In your room
8. Flies on the widescreen
9. Strangelove
10. Enjoy the silence
11. Never let me go down again
12. Master and servant
13. Personal Jesus
14. Stripped
15. Peace
16. Waiting for the night
Intanto sul maxischermo alle spalle del palco passavano immagini di tutti i tipi (tra cui il videoclip censurato di Strangelove, e si è capito il perché delle censure...:D) e luci illuminavano la gente sul prato oppure sugli spalti. Ad un certo punto c'è un attimo di pausa e la gente si rilassa un po', si mette seduta. Senza preavviso ricomincia la musica, una luce illumina a giorno l'intero stadio e Dave urla "Reach out and touch faith!!!" e inizia Personal Jesus. La gente si alza in piedi di scatto gridando, peggio che le ole dello stadio, e iniziamo tutti a gridare, ballare, io sembravo in delirio peggio di una drogata! È stata spettacolare, non la sentirò mai più così...
Al ritorno siamo andati in macchina col padre di Jacopo e sono arrivata a casa alle 2. Mi sono messa un po' a leggere e poi ho dormito fino a mezzogiorno.

Insomma: giornata fantastica, grazie anche alla sis scatenata e a Jacopo :D Un bacione a tutti!!
Lisa

24.05.09

Permalink 21:27:08, Categories: libri

Circa un mese fa ho intrapreso la lettura di questo volumone, scritto da Douglas Hofstadter nel 1979. Stamattina sono riuscita a completarlo.

Kurt Godel, logico tedesco autore del teorema di incompletezza capace di screditare qualsiasi sistema formale, inducendolo ad accettare un enunciato che dice "Io sono falso". Escher, autore di figure "impossibili". E infine Bach, il celebre compositore. Tutti e tre uniti nello scopo di capire, aiutandosi con la logica, l'informatica, la filosofia Zen e la musica, come funziona la mente umana. Sarà mai possibile l'IA? Come ci apparirebbe un programma intelligente? Ma in fondo, cosa ne sappiamo noi di come si generano i pensieri, di come le scariche neuroniche che corrono lungo gli assoni compongono a formare una coscienza personale? E la genetica? È nato prima il ribosoma o la proteina?
Ogni capitolo è poi intervallato da un Dialogo, i cui protagonisti sono Achille e la Tartaruga (i celebri protagonisti del paradosso di Zenone). il Dialogo ha il compito di presentare, in forma metaforica e spesso nascosta, i temi dei capitoli successivi, in modi che non sempre si riesce a cogliere subito.

E così fra sistemi formali, diagonali di Cantor, Strani Anelli, e infine una bellissima, semi-filosofia discussione sulle potenzialità di un ipotetico programma intelligente, si snoda un saggio stranissimo e particolarissimo (a volte oscuro da capire)...fino ad un finale decisamente più insolito del normale.

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Ciao, sono Lisa, sono un'appassionata di informatica, uso Debian GNU/Linux testing, mi piace programmare in C e asm soprattutto per lo sviluppo di sistemi operativi. Altri interessi: la musica rock, punk e metal, leggere libri soprattutto fantasy.

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